La revisione al rialzo del PIL statunitense alimenta il rimbalzo del dollaro: dati sull’inflazione PCE in primo piano

Il Bureau of Economic Analysis (BEA) statunitense ha riportato che la crescita del PIL del secondo trimestre 2025 è stata rivista al rialzo al 3,8% annualizzato, superando la precedente stima del 3,3%. Fattori trainanti:

– Robusta spesa al consumo

– Forte calo delle importazioni


Implicazione:

L’economia statunitense è più forte del previsto, complicando il percorso della Federal Reserve verso un ulteriore allentamento monetario.


Il dollaro rimbalza mentre si attenuano le aspettative di un taglio dei tassi


Il dollaro è salito giovedì, mentre i solidi dati sul PIL hanno smorzato le speranze di tagli dei tassi aggressivi a breve termine:


Perché?

Un’economia resiliente riduce l’urgenza della Fed di allentare la politica monetaria, limitando i rischi al ribasso per il dollaro.


La Fed rimane dipendente dai dati, quindi l’attenzione si sposta ora sui prossimi report sull’inflazione e sull’occupazione.


Analisi tecnica dell’indice del dollaro USA


Grafico giornaliero dell'indice del dollaro USA

Grafico giornaliero dell’indice del dollaro USA

Il DXY ha riconquistato quota 98, tornando nella zona di supporto 97,5-98,5.

Quest’area ha fornito supporto pluriennale al dollaro.

L’ultimo rimbalzo mostra che la base fondamentale del dollaro USA rimane solida, almeno per ora.


Dati sull’inflazione PCE: il prossimo campo di battaglia del mercato


L’attenzione del mercato si è ora spostata sull’indicatore di inflazione preferito dalla Fed: l’indice dei prezzi PCE.


Se il PCE supera le aspettative:

– Aumentano i timori per l’inflazione

– La Fed potrebbe ritardare o sospendere i tagli dei tassi

– Il dollaro USA potrebbe estendere il suo rally


Se il PCE è debole, soprattutto il PCE core:

– Potrebbe tornare la fiducia nei tagli dei tassi

– Il dollaro USA potrebbe indebolirsi di nuovo


In breve:

Questa sorpresa al rialzo del PIL punta i riflettori sull’inflazione del PCE. La direzione del dollaro – e la politica della Fed – dipendono ora dalla prossima pubblicazione dei dati.


Conclusione


Una crescita più forte del PIL ha dato nuova linfa al dollaro USA e ha costretto gli investitori a riconsiderare la tempistica della Fed per i tagli dei tassi. Tuttavia, ora tutto dipende dai dati sull’inflazione del PCE. Seguiteci: la prossima mossa del dollaro, delle azioni e dei tassi sarà decisa dai numeri.


Domande frequenti (FAQ)


1. Perché il PIL statunitense è stato rivisto al rialzo?

Una maggiore spesa al consumo e un forte calo delle importazioni hanno portato alla revisione al rialzo.


2. Come ha reagito il dollaro ai dati del PIL? Il dollaro USA ha registrato un netto rimbalzo, poiché una crescita più forte ha ridotto l’urgenza di tagli dei tassi da parte della Fed.


3. Perché l’indice dei prezzi PCE è così importante?

È l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed e influenzerà notevolmente le future decisioni politiche.


4. Cosa succede se l’inflazione PCE è elevata?

La Fed potrebbe rinviare i tagli dei tassi, il che potrebbe far salire il dollaro.


5. Cosa succede se l’inflazione PCE risulta debole?

La fiducia del mercato in un ulteriore allentamento potrebbe riaccendersi, spingendo il dollaro al ribasso.