Dopo quattro giorni di perdite, il dollaro USA è riuscito a recuperare modestamente, ma il movimento potrebbe essere passeggero. Il perdurare delle chiusure governative probabilmente ritarderà la pubblicazione cruciale dei dati NFP (Non-Farm Payrolls), costringendo i mercati ad affidarsi a dati privati come il rapporto sull’occupazione ADP. Questi indicatori alternativi del lavoro indicano un raffreddamento del mercato del lavoro, suggerendo che il rialzo del dollaro potrebbe essere limitato.
Considerazioni chiave:
– Il rimbalzo del dollaro è fragile a causa dei deboli dati sul lavoro e della continua incertezza.
– I dati sull’occupazione provenienti da fonti private mostrano un rallentamento della crescita, limitando la fiducia in un rally duraturo del dollaro.
– Focus tecnico: attenzione al ritorno dei venditori se il dollaro non riesce a superare i recenti livelli di supporto.
Banca del Giappone: la cautela politica mantiene USD/JPY in un range limitato
Il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha ribadito la cautela, evidenziando i rischi derivanti dall’incertezza globale e sottolineando che i futuri aumenti dei tassi saranno lenti e condizionati, anche se l’inflazione si avvicina all’obiettivo del 2%. La sua posizione cauta ha messo sotto pressione lo yen, mentre i commenti più ottimistici del vicegovernatore Uchida non sono riusciti a modificare la situazione generale.
Analisi tecnica USD/JPY:
– La coppia rimane al di sopra del supporto di 146,80, dopo essersi ritirata dall’area di 150,00.
– I segnali contrastanti della Banca del Giappone e la mancanza di nuovi dati statunitensi suggeriscono un continuo range trading, molto probabilmente tra 146,80 e 150,00 nel breve termine.

Informazioni utili:
– I trader possono considerare strategie di range sull’USD/JPY fino all’emergere di un chiaro catalizzatore. – Una rottura sotto quota 146,80 potrebbe innescare un momentum ribassista, mentre un movimento sopra quota 150,00 segnalerebbe un rinnovato rialzo.
Analisi dell’oro: l’esitazione degli acquirenti segnala un rischio di pullback
L’oro è balzato a 3.895 $/oncia prima di arretrare con il rimbalzo del dollaro USA. In particolare, il grafico giornaliero mostra una seconda ombra superiore consecutiva, un classico segnale di esitazione degli acquirenti e potenziale per una correzione a breve termine.
Livelli tecnici chiave:
-Resistenza: zona 3.855-3.870 $. Numerosi rigetti suggeriscono un forte interesse alla vendita.
-Supporto: 3.800 $ rimane il livello psicologico critico e determinante per la definizione del trend.

Informazioni utili:
– Una pressione sostenuta al di sotto della resistenza aumenta il rischio di un pullback a breve termine, probabilmente verso i 3.800 $. – Finché i 3.800 dollari reggono, il trend rialzista più ampio dell’oro rimane intatto, ma i rialzisti dovrebbero diffidare della volatilità e delle prese di profitto.
Mercato petrolifero: l’impennata dell’offerta determina il calo più marcato degli ultimi mesi
I prezzi del petrolio sono crollati ai minimi da oltre due mesi, trainati dall’aumento dell’offerta OPEC+ e dall’indebolimento della domanda globale. Il greggio Brent ha registrato un breve rimbalzo in seguito alla notizia di un inasprimento delle sanzioni russe, ma questi guadagni sono stati di breve durata a causa dell’aumento delle scorte e della lenta attività di raffinazione negli Stati Uniti.
Fattori del mercato petrolifero:
– La produzione OPEC è aumentata di circa 330.000 barili al giorno a settembre, annullando ulteriormente i tagli precedenti.
– Le scorte statunitensi sono aumentate, evidenziando la debolezza della domanda e i colli di bottiglia nella raffinazione.
Dati tecnici del greggio Brent:
– Il prezzo è sceso al di sotto della zona di supporto pluriennale tra 66 e 70 dollari.
– Questa rottura apre le porte a ulteriori vendite, a meno che la domanda non si riprenda o l’offerta non si riduca.

Informazioni utili:
-Attenzione a chiusure sostenute sotto i 66 $ come segnale di un’ulteriore flessione.
-Solo una rapida ripresa sopra i 70 $ neutralizzerebbe i rischi di ribasso immediati.
Conclusione
I mercati rimangono molto sensibili all’incertezza macroeconomica e politica.
Il rimbalzo del dollaro USA sembra temporaneo, poiché i deboli dati sul lavoro e la chiusura delle attività pesano sul sentiment.
L’esitazione dell’oro sui massimi segnala un rischio di flessione a breve termine, ma il trend rialzista è sicuro sopra i 3.800 $. Il petrolio è vulnerabile a ulteriori ribassi, poiché l’offerta supera la domanda, con analisi tecniche che confermano un momentum ribassista.
FAQ: Previsioni su oro, dollaro e petrolio
D: Perché il dollaro USA è rimbalzato e durerà?
R: Il dollaro ha registrato un rimbalzo tecnico dopo una settimana di perdite, ma i deboli dati sul lavoro e la chiusura delle attività governative rendono improbabili guadagni sostenuti.
D: L’oro è ancora in un trend rialzista nonostante i rischi di flessione? R: Sì, finché l’oro si mantiene sopra i 3.800 dollari. Tuttavia, ripetuti rigetti in corrispondenza della resistenza segnalano una possibile correzione a breve termine.
D: Cosa ha causato il forte calo dei prezzi del petrolio?
R: L’aumento della produzione OPEC+ e l’aumento delle scorte statunitensi segnalano un eccesso di offerta, mentre la domanda rimane debole, spingendo il petrolio al di sotto del supporto chiave.
D: Come dovrebbero posizionarsi i trader in USD/JPY?
R: Aspettatevi un’azione entro un range compreso tra 146,80 e 150,00 fino a quando un evento politico o macroeconomico decisivo non interromperà la situazione di stallo.
D: Quali sono i livelli tecnici critici da tenere d’occhio?
R:USD/JPY: 146,80 (supporto), 150,00 (resistenza)
Oro: 3.800 dollari (supporto), 3.855-3.870 dollari (resistenza)
Brent: 66 dollari (supporto), 70 dollari (resistenza)







